L’indiscussa regina del male (mediatico). Per l’anno nuovo confido nel popolare adagio “chi si loda s’imbroda”, auspicando che dopo aver raggiunto l’apice della tracotanza (qui), arrivi il fisiologico, inesorabile declino. Il prima possibile, spero : mi sembra di sentirla di notte, quella povera Birkin che piange invocando pietà.
2. Barbie Laura
#L’invasione dei cloni insalatari cap. 1.
L’espressione da porno-hardcore is the new black.
# L’invasione dei cloni insalatari cap. 2.
All’autoscontro, in piena festa patronale, ricordo di aver visto mise più raffinate. Ed erano i tempi di Ginger Spice, dei Miss Sixty a zampa e delle Fornarina, non aggiungo altro.
4. Purse and I
“Perdonala, perché non sa quello che fa”. O non sa l’inglese: non trovo altra giustificazione allo sfoggio di una simile t-shirt.
Essendo io portatrice sana (e consapevole) di gamba sequoiaforme, non la potrei mai biasimare per quello, sia mai. Però, ecco, l’anfibio borchiato non aiuta. Il pellicciotto stile tappeto-di-casa-Ferragni sulle spalle, neanche.
Quanto alla mia borsa, la mia amica Francesca ne sfoggiava una simile*, fatta da lei riciclando i Levi’s del suo babbo. Ma oltre alla borsa la mia amica Francesca si faceva in casa anche la tinta ai capelli e la manicure con gli Uniposca: medita Lauretta, medita.
(* NB: Ed erano sempre i tempi in cui si andava all’autoscontro –vd. sopra) .
5. Zagù.
Una recentissima scoperta: Zagù è il suo soprannome (nome d’arte?) dalla crasi di Zara + Gucci, in realtà si chiama Valentina Coco (anche se inizialmente il corsivo dell’elegante header mi aveva tratto in inganno, e nell’erroneo patronimico CAco ero già malignamente pronta a ravvisare il celebre nomen omen..).
Vive a Pavia.
Giacchè sono solo invidiosissima della sua collaborescion con il NOTO brand Zuiki, giuro che se la sorprendo durante uno shooting così tra i bambini che affollano il parco del Castello, allerto la Buon costume.




Adòòòro questi post! Oltretutto hai scritto praticamente quello che pensavo guardando certe foto.
RispondiEliminaCi sono poche cose tristi come crearsi un nickname che abbia come base l'unione di Zara e Gucci ma la foto finale spiega molte, moltissime cose.
Deve essere un donnino fine, non trovi?
Purse and I grande disagio. I suoi capelli sembrano sempre troppi finti, beh, in realtà tutta la sua figura mi sa un po' di plasticosa >.< saran le pose? (quella maglietta mi imbarazza. capisco l'ironia ma questa è volgare almeno quanto quella della minetti...)
L'insalata secondo me tocca livelli di 'poracciume' non da poco quando fa i post con tutte le sue scarpe... non capisco perché periodicamente debba fotografare un tappeto pieno di scarpe costosissime ._.
Oltretutto mi fa sentire a disagio, non perché gliele invidii (riesce a scegliere le più brutte di qualsiasi stilista quindi...) ma perché è troppo esagerata. Io mi sentirei in colpa ad avere tutte quelle scarpe. Ok il consumismo ma qui si esagera.
Infine, sulle cloni dell'insalata credo ci sia poco da dire. Mamma mia che tristezza che mettono.
ti sei dimenticata la vronka che è il male assoluto. Ma non preoccuparti perché nella mia nuova rubrica odio e amo ci sarà ben posto per lei ed altre.
RispondiEliminaOh noooooooooooooooo! Le scarpe nella prima foto sono raccapriccianti (come fa Isabel Marant ad essere una stilista?) e la maglietta "Ride your fiancè..." è incommentabile. Sull'ultima foto è meglio sorvolare! Grazie per questa carrellata trash! :D
RispondiElimina@ Ottavia: Hai trovato l'aggettivo perfetto per Laura: plasticosa. Di ogni post mi colpisce l'assoluta mancanza di una anche minima spontaneità, è quasi inquietante..Ci vuole una mente diabolica per abbinare ad una maglietta del genere lo smalto in pandant. Non per essere bigotta, ma anche a me imbarazza: se poi penso al suo fidanzato altrettanto plastico, bè..BRIVIDI! Quanto alla Ferragni, credo che il fatto di andare in vacanza -a Dubai, ndr- e si farsi le foto dentro il ristorante di un centro commerciale la dica lunga sul vuoto catatonico che c'è dietro..
RispondiElimina@ Torque: l'ho VOLUTAMENTE ignorata perchè so che è pane per i tuoi denti. E' talmente inutile che mi sembrava di sparare sulla Croce Rossa. Ti sarai anche accorta che ho tralasciato anche la mia idola sintattica: diciamo che si veste meglio (ovviamente rispetto a certe cose che si vedono in giro eh) di come scrive.
ps: per me il male ASSOLUTO è 3F.
@Retsy: prego prego, ce n'è per tutti ;-D
Giulia ti ho trovata per caso e fino ad un certo punto ero contenta.. Poi ho visto l'ultima foto di questo post e ho rischiato di rigettare il pranzo.. Ecco, volevo ringraziarti..!!
RispondiEliminaahahahhaha, scherzi a parte, bel blog :)
Oddio amica che mi ero persa?!?
RispondiEliminaHo le lacrime dal ridere e ti devo ringraziare perche' l'ultima perla non la conoscevo :-D
oddio non posso crederci: il giorno dopo capodanno (quando le persone normali 1. dormono 2. vomitano 3. mangiano il cotechino avanzato) lei si è rivestita con la stessa mise per farcela vedere??! Io sono senza parole, ma se questo non è l'apice della solitudine...ditemi voi cosa lo è. Ah e tra una cosa e l'altra ci ha fatto vedere la Maseratuccia che le hanno prestato...ma ammazzati Ferrogna!!! :)
RispondiEliminaMi hai fatto fare davvero una bella risata con questo post! Brava, contenta di averti scovata!
RispondiEliminaAnche io avevo scritto un post simile sui Fashion blogger qualche tempo fa
http://oliviapoli.blogspot.com/2011/02/nyfw-buccia-di-banana.html
Saluti da NYC :-D
Olivia