lunedì 21 febbraio 2011

Rediviva e portatrice di grandi nius!

Sono consapevole di aver trascurato un po' la mia web-creatura, chiedo venia.
Mi lascio alle spalle una settimana moooooolto intensa. Per non farmi mancare nulla nel weekend ho lavorato come promoter Ferrero in un supermercato dove l'età media e l'incidenza del diabete erano così elevati che i miei tentativi di vendere merendine e cioccolato avrebbero potuto tranquillamente passare per un attentato alla vita dei poveri vecchietti.

Premesso ciò, sono lieta di annunciare che durante la pausa pranzo di venerdì, affrontata ogni sorta di peripezia last minute, la mia tesi è stata finalmente data alle stampe.
Bando agli indugi, è ufficiale:


Dopo  mesi senza un attimo di respiro, ho davanti a me due giorni da dedicare a nobili scopi:
1. Pulire casa e restituire decenza alla mia stanza, che al momento offre uno scenario di devastazione post bellica;
2. cercare un bijoux capace di completare la perfetta pandantizzazione della mia mise;
3. mondare, cucinare e surgelare  la mole di verdure e cibi sani di cui ho fatto incetta: verranno tempi epatologicamente difficili e stipare il frezeer di broccoli, seitan e minestre homemade mi pare una saggia scelta (di fronte a cotanta organizzazione culinaria, Petronilla mi fa un baffo!)
4. Evitare un'overdose di Real Time: non vorrei che il 24 mi trovassero al Pronto Soccorso del San Matteo in preda al delirio su mazzi di piselli odorosi -non è una battuta di vanziniana memoria, bensì una citazione dotta-, cucine color balena, pavimenti in pvc e un'unica, grande certezza: il lamè NON fa subito sera!

lunedì 14 febbraio 2011

Non di sole frivolezze vive questo blog.

Milano, 13 febbraio 2011.


Noi c’eravamo.
Con la maglietta infilata sopra il piumino, le scarpe fradice di pioggia, i capelli gocciolanti.
C’eravamo non perché -come ha insinuato qualcuno- siamo donne migliori, che tracciano il righello la linea di demarcazione tra le “giuste” e tutte le altre. 
C’eravamo per il nostro futuro, perché non vadano perse le conquiste delle nostri madri e perché auspichiamo un mondo migliore per le nostre figlie.
C’eravamo perché quello che vogliamo diventare passa anche da qui: nella forza, nell’impegno, nel coraggio, nelle piccole grandi battaglie di ogni giorno.
 C’eravamo perché crediamo nei nostri sogni e abbiamo il dovere di gridarli al mondo.

"Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l'umano
la mia compagna, ti prendo per mano."

(Edoardo Sanguineti - Ballata delle donne)

venerdì 4 febbraio 2011

Cose che mi piacciono. (Anzi, piacerebbero!)

Vedi alla voce FRIVOLEZZA:

1. Un abito verde smeraldo: questo See by Chloè ha un delizioso aspetto vintage (un po' da Carla Gozzi, mia nuova beniamina!)


2. Romantico vestitino Lazzari di pizzo e seta, che mi ammicca continuamente dalla homepage di Facebook (con un invitante sconto del 50%)




2. Un paio di super super tacchi (incredibile ma vero, ho tirato ai ventidue anni in ballerine, Converse e stivali rasoterra). Direi che questi sandali Miu Miu non mi dispiacerebbero come inizio..


3. Un profumo all'iris, che sappia di lino e lenzuola pulite



4. Una vistosissima collana (Etro), da mettere con le mie inossidabili magliette bianche



5. Una borsa -Miu Miu- azzurro pastello, il mio colore preferito in assoluto. Direi una new entry nel solito fantomatico elenco in vista del mio (fantomatico) futuro giornalistico!
Orbene, dopo questi vaneggiamenti torno alla grama realtà: di questi tempi mi accontenterei anche di avere due sopracciglia e una frangetta che non ledano la dignità della mia persona!