martedì 14 febbraio 2012

Se mi chiedessero quale Amore vorrei.




Deve essere a scelta.
Cambiare, purché niente cambi.
E' facile,impossibile, difficile, ne vale la pena.
Ha gli occhi, se occorre, ora azzurri, ora grigi,
neri, allegri, senza motivo pieni di lacrime.
[...]
Ingenua, ma ottima consigliera.
Debole, ma sosterrà.
Non ha la testa sulle spalle, però l'avrà.
Legge Jaspers e le riviste femminili.
Non sa a che serve questa vite, e costruirà un ponte.
Giovane, come al solito giovane, sempre ancora giovane.
Tiene nelle mani un passero con l'ala spezzata,
soldi suoi per un viaggio lungo e lontano,
una mezzaluna, un impacco e un bicchierino di vodka.

Dove è che corre, non sarà stanca?
Ma no, solo un poco, molto, non importa.
O lo ama, o si è intestardita.
Nel bene, nel male, e per l'amor del cielo!

(Wislawa Szymborska)

sabato 11 febbraio 2012

Fermo immagine.

Quest'immagine, stasera, ha risposto benissimo al perché io per qualche tempo abbia trascurato il blog.

Una volta spento il pc, la realta' circostante preme e, in questi mesi, sono accadute cose che hanno aperto varchi, scavato voragini. L'urgenza della vita, alle volte, disvela i nostri vuoti, si affaccia sui più intimi abissi. Da blogger, viviamo vite dimidiate, frivole, giocose e bellissime.
Quest'autunno, un giornale locale ha parlato del mio blog, molte persone che conosco hanno letto, hanno potuto giudicare dalle mie parole di me.
Mi si puo' rimproverare di scrivere (e leggere) cose vacue: sì,lo so, è vero.
Banalmente dico "l'importante è esserne consapevoli" o forse -come ripete spesso una mia saggia amica- "puoi fare tutte le cazzate che vuoi, ma poi i conti li fai la sera con te stessa".


E forse a causa di quell'altra me stessa, davanti a una foto del genere non provo invidia: è tracotanza che ti prende allo stomaco, è crassità, crassità ripugnante.

Qualcuno spieghi alla signorina Ferragni che -oggigiorno- la sobrietà prima che una scelta, è un dovere, morale.

sabato 4 febbraio 2012

Anche io c'ho le mie frivole fissazioni.

Categoria "cìò che mi sembra indispensabile per poter dignitosamente espatriare".

[ndr: come chiunque mi capiti a tiro da gennaio a questa parte ben sa, sono ormai in procinto di partire per un tirocinio di quattro mesi a Montpellier].


Cambridge Satchel: blu scuro o rosso, questo è il problema.



Ballerine Porselli (blu scuro, ovvio).


Chanel Le Vernis Pirate. La perfetta punta di rosso che andavo cercando: scoperto pur non mettendo piede in profumeria da mesi, ma ringrazio Iddio che ho delle blog-amiche squisitamente sgamate.


Categoria "oltreconfine, prima di una stanza avrò loro" o "cose che adoro ma in Italia sono più rare di un condizionale di Lapo Elkann".

Pull di cotone a righe Petit Bateau. 


Cipria libera T. Le Clerc.

Bensimon blu, se mi ripeto è perché non le ho ancora trovate!


Guest star della categoria "ciò a cui pensare rinunziando all'ennesima blusina semitrasparente".
IL Sandalo Marni. Nella sua perfezione, sembra pure camminabile.



Categoria "care, vecchie fissazioni con le quali abitualmente martirio il mio prossimo"
Dici occhiali da sole, leggi Persol. Pensavo che con l'acquisto di un paio di meravigliosi Carole vintage, avrei tirato a campa' per almeno un paio di stagioni: ma la mia hybris è stata punita, e nel giro di una settimana ho perso loro e i miei storici Rayban Clubmaster. Dopo aver espiato trascorrendo le vacanze con occhiali di fortuna, raccattati al primo tabacchino di Giglio Porto, ora riparto all'attacco più agguerrita che mai.
mod. 811

  mod. 811
Camicia oxford azzurra
Modestamente, Emmanuel Alt ed io la sappiamo. Mentre tutti la scoprono solo ora in quanto candidata a must della nuova stagione, la sottoscritta piange la storica-camicia-cifrata-da-esame, martoriata da un lavaggio sbagliato e dall'implacabile piastra -sporca- del ferro da stiro. Con il lutto nel cuore, debbo provvedere a rimpiazzarla (e stavolta sarà button down).




Jeans a zampa: sempre perchè la so, guardo con commiserazione le commesse che ridono della mia richiesta "modelli a zampa non ce ne sono?": mie care, i vostri opinabili jeggins hanno le ore contate.






giovedì 2 febbraio 2012

Frammenti di pensieri sotto la neve.

Nevica.

Questo mese ho lavorato quattro fine settimana su quattro.  Ho dato i primi due esami di questa sessione, ne me ne mancano altri due. Ieri, sette ragazze hanno visitato la mia camera per prendere il mio posto; ho ufficialmente una  tesi di specialistica.

Ma oggi nevica, e mentre passeggiavo tra le strade deserte con i miei stivali di gomma ai piedi ho ritrovato una sognatrice persa chissà dove. (Che poi, sognatrice, che brutto termine, così abusato, fa tanto best seller da autogrill, ma tant’è).

Oggi nevica, e io cammino con il naso all’insù, come chi non potrebbe fare, o essere, altro.

Come a dire al mio cinismo, alla mia acre perentorietà che nonostante tutto ne sono ancora capace, non ho smesso di.